L' opera prima
































Daniele Cavagna


Il poeta con la chitarra

Daniele Cavagna, vorrei aggiungere scrittore per necessità. Già, perchè scrivere non è altro che una condizione necessaria. Qualcuno per sentirsi vivo spara al piattello, qualcun' altro spruzza colori sui muri, altri ancora si trovano al bar a giocare a carte.
Ci sono scemi che vanno in giro di notte a danneggiare le opere d' arte, a spaccare le vetrine, ecc...
Io srivo. Come tanti altri del resto.

Cosa mi distingue da altri scrittori? Niente, anzi, se devo essere sincero faccio parecchia fatica a considerarmi uno scrittore. Credo di essere semplicemente uno che usa la scrittura per scoprire mondi nuovi e inesplorati dentro se stesso.

Ho pubblicato alcuni romanzi che potrete vedere ( e aquistare, mi raccomando...) nelle pagine seguenti e cliccando sulle immagini qui intorno.

Lasciatemi concludere questa breve introduzione dicendo che tutto ciò che scrivo non ha la pretesa di essere "giusto".
Ogni lettera che mi esce dalla testa è una riflessione su qualche problema che in quel momento mi tormenta.
Scrivere è il modo migliore che ho per riflettere, non per sapere.



Mmmhhh...


Daniele Cavagna... c'è poco da raccontare in una storia di un semplice ragazzo di montagna che nasce e vive ad Oltre il Colle, tra le prealpi orobiche, immerso in un' esistenza che alla maggior parte delle persone normali andrebbe un pò stretta.
Ma cominciamo proprio da qui, Oltre il Colle.



notte magica

Oltre il Colle

Si tratta di un piccolo e magico paese a quaranta chilometri da Bergamo, immerso in una splendida conca protetta da quattro temerari baluardi insormontabili.

Quattro montagne,Menna Arera Grem Alben, a guardia di una vita rallentata e tranquilla, lontana dal caos delle grandi città, lontana dal rumore e dalla frenesia e talvolta lontana da molte comodità.
Crescere in un luogo invece che in un altro ha la sua bella fetta di importanza per la persona che si è. E io sono cresciuto qui, con tutto quello che comporta.
Non sopporterei di vivere in mezzo ad un milione di persone, al traffico e al rumore. Ho un bisogno disperato di stare da solo, di sentire il mio respiro nel silenzio e di stare fermo ad ascoltare gli animali che muovono le foglie nel bosco, gli uccelli che gridano in cielo.
Molti dei pensieri che troverete su queste pagine provengono direttamente da pezzi di vita passati sui rami di un albero, sulla cima di un masso precipitato a valle secoli fa, in un prato verde di primavera.
Un' altra immagine mozza fiato

In questa magica conca ho vissuto ciò che mi ha portato fino a qui. I giochi da bambino, i lavori d' estate, i primi forti sentimenti, quelli che ti cambiano per sempre. Le cotte per le ragazze in villeggiatura e per quelle "nostrane", la perdita di quell' innocenza, di quella trasparenza che il diventare grandi esige da ogni essere umano.
Vorrei essere rimasto quel bimbo che giocava con i soldatini sul tappeto davanti al camino. E per certi versi, qualche volta, riesco ancora ad esserlo. Ma tornare ad avere 23 anni, dopo, è come cadere dal mio amato ramo e trovarmi di nuovo, pesantemente, nella realtà. Sono discorsi da vecchio, lo so, ma questo sono io, un vecchio di 23 anni che vorrebbe tornare bambino. che spettacolo..

E ora?

Ma il passato è un bel regalo che mi porterò appresso per tutta la vita, ora parliamo un pò del presente.
Studio all' università di Bergamo("studio" è una parola un pò eccessiva), facoltà di lettere, indirizzo scienze delle arti figurative, musica e spettacolo.
Non sono mai stato uno a cui piace la scuola, forse perchè non mi piace che qualcuno mi giudichi. Amo la conoscenza e mi piace sapere, ma molto spesso quello che cerco non fa parte dei miei piani di studio... Mi piace l' arte, ma non come la insegnano a scuola, perchè credo che nessuno possa insegnarla. La si capisce ognuno a modo suo, a seconda di ciò che ognuno vede in un quadro, in un film, o che sente in una canzone.

Credo che l' arte più vera e sincera sia la musica. Io ci provo, con la chitarra, a farmi portatore di questa dea così voluttuosa, così sfuggente e ammiccante, ma credo di non esserne capace.
La verità nella vittoria

E poi c'è la scrittura che, a suo modo, penso sia una forma d' arte con la sua bella dignità.

Non so bene perchè scrivo. So che è qualcosa che mi fa riflettere, al contrario di quanto faccia la musica. Forse chitarra e penna sono le due spade con cui due parti di me si contendono la supremazia su questo corpo insignificante. Una è la paladina dell' incoscienza, della spensieratezza, dell' istinto puro, mentre l' altra è la regina della razionalità.

Ecco, quest' ultima parte avrebbe potuto riassumere tutto il resto. E' una descrizione perfetta di me. Sono un essere posseduto da un infinito conflitto tra ragione e istinto, tra cuore e cervello e navigo nelle tempeste di questa battaglia, con la speranza di non raggiungere mai terra.

Con questa perla credo sia meglio concludere, non credo che potrei fare di meglio... o di peggio!



Le foto di Oltre il Colle sono tratte dal sito www.oltreilcolle.com .

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