L' opera prima


















Progetti



Il mio nuovo libro

Uno scrittore deve fare una sola cosa, scrivere. Io, siccome uno scrittore nel vero senso della parola non sono, di cose ne devo fare molte di più, quindi di tempo per scrivere ne ho sempre poco. Detto questo lasciate che vi anticipi qualche novità per quanto riguarda il mio nuovo libro. E già, perchè nonostante la carenza di disponibilità temporale il nuovo libro c'è e cresce, anche se lentamente. Ci sto lavorando, nei ritagli di tempo da più di un anno, ormai.
Tanto per cominciare avrà un volume maggiore rispetto ai precedenti, dato che il lavoro da svolgere è ancora tanto, ma sono già al doppio delle pagine degli altri due. Ci vorrà ancora molto, ma da buon bergamasco non mollerò l' osso e me lo spolperò fino alla fine. Si spera.
Di cosa parla? Come al solito la mia esigenza di scrivere nasce dopo le riflessioni che faccio su qualche problema del nostro tempo. In questa nuova storia cercherò di parlare il meglio possibile del problema della delinquenza che prolifera nelle grandi città, o meglio ai margini di queste. Con particolare attenzione per la delinquenza minorile, per il disagio di certi ragazzini sfortunati che si trovano per strada senza sapere perchè e per come, con l' unico intento di sopravvivere.
Ecco alcune righe iniziali:

"Il ragazzino lasciò il marciapiede dissestato e sporco sul quale tutti gli altri stavano muovendo i loro passi elettrici e allucinati. Si accinse ad attraversare il parco, anch’ esso squallido e sporco, dentro al quale svettavano quattro alberi spogli che non avrebbero avuto più nemmeno l’ orgoglio di opporsi al rumoroso, devastante taglio di una motosega. Si sarebbe detto che ognuno di quegli alberi non solo meritasse, ma avesse addirittura il diritto di essere abbattuto per tornare almeno, in qualche umile modo, utile. Sotto la sovranità di quei principi senza gloria versavano ancora pochi fedeli sudditi raggruppati in famigliole di fili d’ erba ingiallita. Altrove, l’ unico vero tiranno, era il marrone di una madre terra capricciosa ed esigente che per fiorire avrebbe avuto bisogno di attenzioni. La direzione era quella di casa. L’ ometto avrebbe dovuto oltrepassare la desolazione buia del parco, prima di calpestare l’ asfalto della Quinta strada. Da lì avrebbe potuto incunearsi nel canyon di cemento che si stagliava a poche centinaia di metri dai suoi occhi. Quella gola che, per qualche scherzo del destino, aveva un nome alquanto insolito e rassicurante. Un nome dedicato da una sudicia città alla memoria di un qualche scrittore dimenticato. Un intento nobile e fallito, poiché il ricordo dell’ artista era già da tempo esclusivo patrimonio della targa arrugginita appesa all’ inizio della via.
VIALE DEI PENSIERI
luogo prediletto dallo scrittore Luciano Fontana per “riflettere e filosofeggiare”.
Il Viale dei Pensieri poteva in qualche modo considerarsi l’ equivalente del veneziano Ponte dei Sospiri che conserva questo romantico e malinconico nome per via del luogo, che niente aveva di romantico, al quale conduceva in passato. “Lasciate ogni speranza voi ch’ entrate“, avrebbe piuttosto dovuto recitare quella targa. E chi avesse percorso il Viale dei Pensieri avrebbe avuto questa sensazione in cuor suo, questa frase nella testa. “Lasciate ogni speranza voi ch’ entrate”. Non esiste nessun ragionevole dubbio per credere il contrario. Si trattava di un chilometro e mezzo di asfalto, con buche sparse un po’ ovunque al quale facevano da degne sponde un’ infinità di scritte incomprensibili. Si potevano intuire, delle metropolitane “opere d’ arte”, soltanto le parti oscene, degnamente rappresentate dai loro idioti pittori. E dietro alle scritte si stagliavano alti palazzi simili gli uni agli altri, con freddi serramenti ferrosi. Un’ infinità di tende bianco marcio, illuminate da lampadine volgarmente appese ai soffitti, tentavano di celare l’ esistenza di altrettanto marce vite che scorrevano lentamente in quella gola ventosa apertasi, chissà come e chissà perché, nel cuore della città. Ai bordi della nera striscia d’ asfalto sostavano lunghe file di auto vecchie e trasandate intercalate da motorini pieni di polvere. In alcuni punti il luccichio di qualche Mercedes o di alcune Bmw, parcheggiate in bella mostra a denunciare la presenza dei loro padroni malavitosi, sembrava poter forare la pesantezza del degrado. Ma il tutto si riduceva ad una misera illusione quando, alzando lo sguardo dalla vernice metallizzata, ci si trovava a mirare i cornicioni che minacciavano pioggia di intonaci e le arrugginite scale antincendio, senz’ altro più pericolose e pericolanti di un edificio in fiamme. Tra le auto e i palazzi, immerse nella semi oscurità dei marciapiedi ormai compromessi dal lavoro inesorabile del tempo, muovevano i loro passi felpati, mimetizzandosi tra i cassonetti stracolmi di immondizie, gli unici esseri grazie ai quali qualcuno conosceva ancora il Viale dei Pensieri. Un luogo dove o andavi per rimediare una puttana, oppure per stare da solo con te stesso, sederti in un angolo più buio della tua anima e ficcarti in vena un ago con una dose di falsa, impalpabile ed irreale temerarietà, stupida e insensata quanto l’ esistenza di quel luogo maledetto..."



Paganì, antichi sapori

In questo titolo insolito è racchiusa buona parte della mia vita attuale. Cosa significa? Significa che questo titolo è anche il nome del negozio mio e di mio padre.
Prima di introdurvi nel nostro piccolo mondo popolato di formaggi e prosciutti parlanti mi permetto di illustrarvi un pò la nostra filosofia.
Crediamo di non poter competere con le grandi catene di distribuzione, con i supermercati, che hanno rovinato la vita di molte persone e migliorato quella di tante altre.
Abbiamo deciso di mettere a disposizione dei nostri clienti della merce diversa rispetto a quella che generalmente si trova al supermercato o al negozio di alimentari del paesello. Merce esclusiva in molti casi. Non si tratta soltanto di scegliere il meglio, si tratta anche di andare a cercarlo.
Piccola parentesi: esistono prodotti che non sono a buon mercato. Sappiate soltanto che nessuno vi regala nulla. Se un prodotto costa meno, la maggior parte delle volte, vale meno.



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Recensioni

In questo spazio inserirò alcune recensioni di libri che ho letto con calma, prima di andare a dormire. Cosa insolita, ho pensato di suddividerle per, diciamo così, indice di gradimento. Se qualcuno ha interesse a mandarmi dei libri da recensire sono a sua disposizione. Mandatemi un messaggio e vi risponderò spiegandovi dove inviare il libro.



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